giovedì 3 luglio 2008

Gli eremiti con San Francesco

Gli eremiti con S. Francesco sono nati il 25 Dicembre 2001
ma la intuizione era già germinata nella vita di Viviana Maria Rispoli che viveva fin dal 1996 in una canonica a Monterenzio e contemporaneamente nella mente di Don Augusto, che era vicario parrocchiale a Bologna, senza che si conoscessero.
Nell’Ottobre del 1998 Don Augusto divenne parroco a Savigno, e nello stesso mese Viviana sentì l’ispirazione di recarsi nello stesso paese senza saperne il perché, si stabilì nella Canonica di S. Biagio e cominciò a frequentare quotidianamente la santa Messa celebrata proprio da Don Augusto.
Si cominciò così a legare un filo che ancora oggi porta avanti la loro vita in un progetto che diventa di giorno in giorno sempre più affascinante e fecondo.
Dalla collaborazione con gli eremiti nella parrocchia di Savigno sono nate tante cose belle; si sono avvicendate diverse persone e la storia continua...
Il progetto in sintesi
* Siamo una fratellanza spirituale di persone consacrate al Signore Dio Padre celeste in forma privata con un unico voto di Obbedienza Mistica al Padre ed alla sua Parola.
* Manteniamo lo stato laicale.
* Ciascuno ha la sua propria e peculiare spiritualità e regola di vita.
* Siamo discepoli oranti che accolgono l’invito di Gesù a pregare incessantemente, partendo dalla S. Messa ed il Rosario quotidiani.
* Dove è possibile viviamo nelle vecchie canoniche o in locali attigui alle chiese, per esserne, con la nostra presenza, animatori e custodi.
* Con il permesso del Parroco custodiamo la presenza della Santa Eucaristia, teniamo la chiesa aperta, per accogliere nell’ascolto e nella preghiera coloro che lo desiderano.
* Coloro che vivono nelle canoniche portano un segno esterno da loro scelto come segno visibile di appartenenza a Gesù: fazzoletto, croce, abito… Questo segno non dovrà indurre confusione, gli Eremiti rimangono totalmente laici.
* Gli Eremiti che abitano nelle canoniche o nei locali parrocchiali pagano un regolare affitto e si mantengono con il proprio lavoro.
* Gli Eremiti che vivono in casa propria questa fratellanza, non si sentono meno importanti di chi abita in canonica, ma fanno ugualmente della loro vita un segno forte di fede.
* Pur essendo in casa propria possono diventare comunque animatori di luoghi di culto che il parroco responsabile riterrà opportuno affidare loro per l’animazione e la custodia.
* Ci sentiamo parte viva della Chiesa a partire dalla nostra Comunità parrocchiale.
* Partecipiamo agli appuntamenti comuni dove ci incontriamo per pregare ed esplorare vie nuove di evangelizzazione e di servizio.
* Liberamente scegliamo il Sacerdote col quale condividere la comunione, egli diviene l’assistente del gruppo che si riunisce in un determinato luogo.
* Il Sacerdote darà comunicazione al Vescovo delle attività svolte.
* Quando cresce il numero degli Eremiti e se ne intravede la possibilità si
dividerà il gruppo aggregandone una parte ad un nuovo Sacerdote.
* I referenti sono i Sacerdoti incaricati.
* Si entra a far parte degli Eremiti semplicemente condividendone lo spirito e partecipando agli incontri.
* Non c’è nessuna gerarchia tra i partecipanti ma tutto è affidato alla sapienza e all’inventiva di Dio, Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti (Ef.4,6).





2 commenti:

la voix d 'un fin silence ha detto...

Vorrei abbracciare forte Viviana e tutti i fratelli. Sono anch'io una solitaria e vivo in Belgio. Faccio una gran fatica a trovare da queste parti un luogo adatto all'esperienza eremitica, perché da queste parti la cosa é guardata con sospetto.... Pregate per me!
Ho anche un blog, chi conosce il francese puo' darci un'occhiata....

Suor Maria
Nome del blog "la source d'Elie"
httl//lavoixdunfinsilence.blgspot.com

Alessandro Diciolla ha detto...

Molto bello Viviana, questo è propio il mio vedere e vivere il Signore e la comunita',che cerco da tanto tempo,guidati dallo Spirito Santo, nella fratellanza vera e genuina.
E a mio parere, ogno persona,deve portare i propi doni ed i propi talenti ricevuti....E' bello quello che fate, purtroppo, non sono stato mai capito dai vari conventi....Veramente grazie, per questa opportunita'.A
martedi'...Ciao e grazie...Alessandro ( Quinzano ).